Food

La Sosta che ci voleva

Swellendam is becoming famous is Italy- here is an article from the very influential Identita Golose. An attempt at a translation follows at the end… Look out for Italian Vanity Fair in the new year as they publish some nice things about Augusta de Mist, but more about that in 2012.


Se vi capita di passare da Swellendam, un’antica cittadina Cape Dutch a circa 250 chilometri nord-est da Città del Capo, non perdete l’occasione di cenare alla Sosta. Questo ristorante piccolo e curato è di proprietà di una coppia milanese che cinque anni fa si è trasferita in Sud Africa per cambiare vita e perseguire la passione per la ristorazione. Cristiana Ariotto e Gianni Minori hanno abbandonato rispettivamente le loro attività di consulente finanziario e ottico per intraprendere un’attività ben più creativa.

Dopo inizi non facilissimi – difficoltà a trovare personale adeguato, reperibilità degli ingredienti e rodaggio fisiologico – ora La Sosta è a pieno regime e promette sempre meglio. La cuoca, autodidatta, in 5 anni ha fatto passi da gigante. È autrice di una cucina italiana contemporanea:: non a caso, il sottotitolo dell’insegna recita A modern italian restaurant. Come detto più volte in questa rubrica, la cucina italiana in Sudafrica è rimasta ancora piuttosto indietro, alle tradizioni più classiche e meno sperimentali. In quest’angolino del Western Cape,Cristiana rende onore all’evoluzione della nostra cucina degli ultimi decenni: molto curata nelle presentazioni, ricercata nella scelta degli ingredienti e, cosa fondamentale, costruita su materie prime d’alta qualità.

Crema di ceci e gamberi

La sua filosofia è creare piatti innovativi, con ingredienti freschi e prodotti locali. Infatti, una buona parte del tempo la spende alla ricerca di fornitori sempre più affidabili e di qualità. Altra grandissima dote della cuoca, la voglia di sperimentare ricette e creare menu sempre nuovi, che invogliano a tornare al locale per provare le ultime novità.

Alla Sosta la carta cambia ogni mese. Al momento, c’è anche un menu degustazione regionale, anch’esso soggetto a variazioni mensili. Ora potete cominciare con una squisita Tartare di calamari e gamberi, oppure unAntipasto vegetariano con un flan di piselli alla menta e una deliziosa panna cotta ai peperoni e continuare con un’interessante Lasagna con ripieno di coda di bue e ricotta oppure Ravioli vegetariani di grano saraceno. Tra i secondi, buonissima la Scottata di springbock al taleggio, l’Agnello confit con soufflé di porri, oppure l’Orata al timo.

I dolci seguono la tradizione e quindi troviamo il tiramisù e lo zuccotto, insieme a un’ottima Torta al cioccolato amaro. Buonissime anche le marmellate di accompagnamento ai formaggi, tutte fatte in casa. Le regioni scelte a novembre per il degustazione di 6 portate sono l’Emilia Romagna e la Toscana: prosciutto di Parma (che qui in Sudafrica è una prelibatezza), Melanzane alla Parmigiana, Tagliatelle al ragù, Zuppetta d’orzo e legumi, Tagliata al rosmarino e Zuccotto per un totale di 350 rand (35 euro). Buona la carta dei vini, con alkternanza di prodotti sudafricani e italiani.

Una classica Torta pere e cioccolato

Da poche settimane, il ristorante ha anche inaugurato la formula bistrot alla domenica, dal tardo pomeriggio in poi: si può scegliere tra alcuni primi, taglieri di salumi e formaggi, alcuni secondi e i dessert. Oltre alla cuoca, l’altra metà del successo della Sosta(che dispone anche di 3 camere) è da attribuire a Gianni, che in sala grazie alla sua affabilità, italianità e pazienza conquista immediatamente la clientela. Da qualche tempo a questa parte è diventato anche il pasticcere del ristorante. Una bella success story di italiani all’estero, di cui essere orgogliosi.

La Sosta
Chiuso il lunedì sera
Menu degustazione: 350 Rand (6 portate)
Prezzo medio: 300 Rand

A restaurant with authentic Italian cuisine.

If you happen to go from Swellendam, Cape Dutch ancient town about 250 km north-east from Cape Town, do not miss the chance to dine at the stop. This small restaurant is owned and edited a couple from Milan, who five years ago she moved to South Africa to change their lives and pursue his passion for food. Christian and John Minor Ariotto respectively have abandoned their activities as financial advisor and optical activity to undertake far more creative.

After beginning was not very easy – difficulty in finding appropriate staff, availability of ingredients and physiological break – Stop The hour is in full swing and promises even better. The cook, self taught, in 5 years has made great strides. She is the author of a contemporary Italian cuisine:: in fact, the subtitle of the sign reads A modern italian restaurant. As mentioned several times in this book, the Italian cuisine in South Africa has been less advanced, the less experimental and more classic traditions.Quest’angolino in the Western Cape, Christian honors the evolution of our cuisine in recent decades is evident in its presentation, sought in the choice of ingredients and, fundamentally, built of high quality raw materials.

His philosophy is to create innovative dishes with fresh ingredients and local produce. In fact, a good portion of time spent looking for more reliable suppliers and quality. Another great gift the cook, the desire to experiment with recipes and create menus are always new, that invite you to come back to try the latest local.

Stop at the menu changes every month. At present, there is also a regional tasting menu, which is also subject to change monthly. Now you can start with a delicious tartare squid and shrimp, or vegetarian unAntipasto pea flan with a mint and a delicious panna cotta with peppers and continue with an interesting Lasagna stuffed with oxtail ravioli and ricotta cheese or vegetarian buckwheat . Among the latter, very good Scott of the springbok taleggio cheese, the lamb confit with leek souffle, or the sea bream with thyme.

Desserts follow the tradition and then we find the tiramisu and the zuccotto, with good dark chocolate cake. Also very good accompaniment to cheeses and jams, all homemade. The regions chosen in November to the 6-course tasting are Emilia Romagna and Tuscany, Parma ham (which is a delicacy here in South Africa), Eggplant Parmigiana, Pasta with meat sauce, barley soup and vegetables, the sliced Zuccotto rosemary and a total of 350 rand (35 million). Good wine list with Italian and South African alkternanza products.

A few weeks ago, the restaurant has also opened the bistro formula to Sunday, from late afternoon onwards: you can choose from some early, cold cuts and cheeses, desserts and a few seconds. In addition to the cook, the other half of the success of the stop (which also has 3 rooms) can be attributed to John, that hall with his affability, Italian and patience conquer the customers immediately. For some time now has also become the pastry chef of the restaurant. A beautiful success story of Italians abroad, to be proud of.